Controllo Caldaia

Possedere una caldaia significa dover effettuare dei controlli periodici. E’ necessario fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Prima di tutto occorre chiarire che esistono due tipologie di interventi: la manutenzione ordinaria e il controllo dell’efficienza energetica (meglio noto come verifica dei fumi).

Il primo intervento è obbligatorio per tutti i tipi di impianto di riscaldamento, compresa la classica caldaia domestica installata all’esterno con potenza inferiore a 35 kw; per quanto riguarda invece il controllo di efficienza energetica questo è previsto per tutti gli impianti che superino una potenza di 10 kw. Dal 1 gennaio 2016 tutti gli impianti termici, nuovi o già installati, dovranno obbligatoriamente possede il nuovo libretto di climatizzazione.

Non sono più solo le caldaie ad essere coinvolte, dunque, bensì tutti i sistemi di climatizzazione, che dovranno quindi essere certificati rispetto al proprio stato di salute.

Nuovo libretto caldaia

Si tratta di un modello unico uguale per tutti gli impianti termici, senza differenza in base alla potenza o alle caratteristiche. Tale libretto sarà lo stesso anche per gli impianti ad energia rinnovabile, come pannelli di solare e pompe di calore. Questo documento sostituirà completamente gli altri modelli, ed è composto da singole schede che possono essere assemblate in base al tipo di apparecchio. Tuttavia per edifici con diversi tipi di impianti di climatizzazione, saranno necessari dei libretti distinti, uno per ogni impianto.

Come va compilato il Nuovo libretto?

Per i vecchi impianti la compilazione del libretto dovrà essere fatta dal responsabile dell’impianto stesso o da un eventuale terzo responsabile (come previsto dal decreto 22 novembre del 2012).
Per gli impianti nuovi la compilazione dovrà essere invece fatta dall’impresa installatrice, all’atto della messa in opera dell’impianto.

Controllo di efficienza energetica

Parlando di abitazioni private, è responsabile dell’impianto l’occupante dell’abitazione, ossia il proprietario oppure l’inquilino: saranno loro a dover contattare il manutentore, facendo attenzione che esso sia in possesso dei necessari requisiti di legge. La compilazione del modello potrà essere cartacea o digitale.
Nelle Regioni e Province autonome, in caso di differenti normative, si potranno inserire delle schede aggiuntive.

Quanto costa il Nuovo libretto per gli impianti termici?

Il prezzo medio di un controllo che rispetti la nuova normativa si aggira intorno ai 200 euro, contro i circa 100 dei controlli tradizionali. Il pagamento sarà ovviamente a carico di chi risiede nell’abitazione, proprietario o inquilino che sia. Naturalmente chi è in affitto dovrà sostenere soltanto le spese ordinarie, mentre eventuali interventi di natura straordinaria dovranno essere a carico del proprietario.

Quali sono le sanzioni?

Chi non ottemperasse all’obbligo di legge, incorrerà nelle sanzioni previste dal D.Lgs. n. 192/2005 in aggiunta alle eventuali disposizioni previste dalla disciplina normativa. Dunque per i cittadini la sanzione prevista va da 500 a 6.000 euro; multa anche per l’installatore che comunica in maniera errata o incompleta l’esito del controllo: si parla di un importo che può variare dai 1.000 ai 6.000 euro.

Frequenza del controllo caldaia

Controllo Caldaia per la Manutenzione

Per quanto riguarda i controlli per la manutenzione delle caldaie (a scopo di sicurezza), non esiste per legge l’obbligo annuale, ma per stabilire ogni quando vanno fatte si seguono i seguenti criteri: Per prima cosa bisogna controllare le indicazioni fornite dall’installatore della caldaia, che deve indicare ogni quanto tempo va fatta la manutenzione In assenza di questo dato, cioè se l’impresa installatrice non ha fornito proprie istruzioni specifiche, bisogna controllare cosa è indicato sul libretto di uso e manutenzione fornito dalla casa costruttrice della caldaia Se non esistono indicazioni su nessuno dei primi due, allora viene considerata la periodicità prevista dalle norme UNI e CEI. Quindi, riassumendo, per il controllo di manutenzione per la sicurezza, ma non è detto che ci sia l’obbligo di farla ogni anno, ma per stabilire la periodicità bisogna attenersi, in ordine gerarchico, alle indicazioni appena indicate.

Controllo Calsaia di efficienza energetica

Saranno le singole regioni a stabilire la periodicità dei controlli sugli impianti, come è accaduto sinora.
Normalmente potrebbe variare dai due ai quattro anni.
Lo stato di salute dell’impianto, una volta terminato il controllo, verrà inviato agli enti preposti direttamente dal manutentore.
Le verifiche, che prima venivano fatte a campione, verranno effettuate innanzitutto su quegli impianti per i quali non è stato inviato il rapporto di manutenzione.

Rapporti di controllo Caldaia di efficienza energetica

Il rapporto di controllo caldaia per efficienza energetica dovrà essere conforme ai nuovi modelli, che saranno divisi in base alla tipologia di generatore: gruppi termici, gruppi frigo, scambiatori e cogeneratori.
Anche in questo caso servirà un diverso rapporto per ogni generatore presente nell’impianto. Tuttavia per gli impianti alimentati ad energie rinnovabili tali rapporti non sono obbligatori.


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